• Replicazione e liberazione. Per un esistenzialismo darwiniano
Replicazione e liberazione. Per un esistenzialismo darwiniano

Replicazione e liberazione. Per un esistenzialismo darwiniano

La Teoria di Darwin stabilisce ciò che non è adatto, eliminandolo a favore di ciò che lo è. È adatto chi replica, disada ttato chi ricusa tale schiavitù mediante arbitrii eversivi, controversi, perversi. La replicanza è omologante ma vincente; i replicanti narcotizzati, egoisti, sordi, indifferenti alle conseguenze morali del darwinismo sono il capolavoro di Darwin. Non capire il darwinismo è adattivo. La Replicazione somministra una biologia della speranza, una tossicodipendenza in grado di dare un benché minimo senso all'esistenza. La Liberazione è viceversa controevolutiva, antiadattiva, lucida. La biologia insegna che la natura è senza cervello. La barbarie è adattiva. L'uomo, animale in grado di interrogarsi, ha però la possibilità di sabotarla, opponendo comportamenti contronatura. Compito di ogni Liberato, di ogni darwinista, è capire il complesso repertorio del comportamento adattato, in lui radicato come un virus oncogeno, per smascherarlo e guastarlo, guardando indietro nel reclamare una giustificazione: perché siamo noi, e nell'essere così, come potremmo affrancarci da come ci ha autorizzato ad essere? Vedi di più