• Opera omnia. Vol. 23: pensiero religioso di Teilhard de Chardin. Teilhard de Chardin, Il.
Opera omnia. Vol. 23: pensiero religioso di Teilhard de Chardin. Teilhard de Chardin, Il.

Opera omnia. Vol. 23: pensiero religioso di Teilhard de Chardin. Teilhard de Chardin, Il.

Teilhard de Chardin? Un paleontologo che prega. De Lubac sceglie di passare in rassegna le posizioni di Teilhard rispett o ai punti fondamentali della fede cristiana: Cristo, l’Eucarestia, Maria, la morte e la fine dei tempo ma anche la vita spirituale, la preghiera, la liturgia. «Nel 1962 esce nelle librerie francesi, La pensée religieuse du Père Teilhard de Chardinper l’editore Aubier, il primo di una serie di testi dedicati da Henri de Lubac al pensiero e alla figura del celebre gesuita paleontologo di Orcines, che costituiscono una parte piccola ma non indifferente nella vasta produzione del teologo francese. Il libro fu un successo immediato e se pure ristampe e traduzioni furono per un tempo bloccate dalle autorità ecclesiastiche, conobbe velocemente una grande diffusione. Il testo di de Lubac si impose nel dibattito che in quegli anni imperversava attorno all’opera e alla figura di Teilhard de Chardin per l’autorevolezza e il rigore e rimane ad oggi, insieme agli scritti che seguirono negli anni immediatamente successivi, uno strumento imprescindibile per avvicinarsi correttamente al complesso e difficile linguaggio teilhardiano. L’interesse di questi testi per il lettore di oggi va ben al di là di quello storico. Certamente sono ricchi di elementi per la ricostruzione del dibattito culturale del tempo. Ma vi si trova molto di più, grazie alla guida raffinata e documentata di de Lubac, si prende conoscenza di alcune profonde intuizioni teologiche di Teilhard che ancora oggi sono di stimolo per il cristiano, per la Chiesa. Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) fu senza dubbio uno degli intellettuali più influenti del xx secolo e paradossalmente anche uno dei meno compresi. Gesuita e paleontologo si impegnò per tutta la sua vita a mostrare l’armonia tra le nuove scoperte della scienza e la Tradizione cristiana, provocando interesse, entusiasmo ma anche una diffidenza che dura fino ad oggi. Troppo cattolico per i laici e troppo aperto alla scienza moderna per molti cattolici, restò sostanzialmente inascoltato, in contrasto con il successo globale conseguito e nonostante il fascino che il suo pensiero invariabilmente ha suscitato e continua a suscitare». - dall'introduzione di Alberto Palese Vedi di più